Postura e corazze caratteriali - Dott.ssa Carolina Fallai

Postura e corazze caratteriali

Il Rolfing

Il Rolfing è una tecnica manipolatoria, elaborata negli anni Trenta dalla biochimica americana Ida Rolf.ida_rolf

Anche se esso non rientra nell’ambito della psicoterapia corporea, ne tratterò brevemente perché in esso ritroviamo notevoli somiglianze con il concetto di armatura del carattere e postura di Reich. La tecnica infatti si basa sul concetto di unità psicosomatica e risente della collaborazione con lo psicoanalista Fritz Perls, fondatore della terapia della Gestalt, e con Frederick Matthias Alexander e Moshe Feldenkrais. Il rolfing è un metodo di massaggio profondo attraverso cui il terapeuta mira a correggere il portamento del paziente, riportandolo a una situazione di equilibrio posturale.

Diversamente da altre tecniche manipolatorie o riabilitative, il Rolfing, noto anche come Integrazione Strutturale, si propone come una tecnica di liberazione del corpo ma anche della mente e delle emozioni da blocchi e condizionamenti.

Proprio come per Reich, secondo Ida Rolf gli atteggiamenti corporei rispecchiano atteggiamenti mentali ed emozionali. Ne segue che un intervento terapeutico che agisca sul corpo a livello profondo provoca inevitabilmente la liberazione di energie rimaste imprigionate da meccanismi di difesa e dalle cosiddette “corazze”.

A Ida Rolf va il merito di aver compreso l’importanza del tessuto connettivo e la sua funzione strutturale. Il tessuto connettivo svolge una funzione unificante delle varie strutture del corpo, quindi ogni accorciamento o ispessimento delle fasce connettivali comporta alterazioni a carico dell’intero organismo.

L’efficacia della tecnica sta nella comprensione della necessità di agire su tutta la struttura corporea per correggere gli squilibri posturali. La manipolazione rolfiana favorisce lo “scioglimento” e l’allungamento di specifici muscoli e guaine, attraverso una serie di manipolazioni del tessuto connettivo che restituiscono fluidità attraverso compressioni, stiramenti e scollamenti e che hanno l’effetto di riorganizzare tutta la struttura corporea.

Purtroppo la Rolf ha trascurato un importante aspetto, cioè quello psicologico. La studiosa ha escluso completamente il problema delle emozioni dal suo metodo. Essa nel suo lavoro posturale si era focalizzata solo sul corpo poiché riteneva che ristabilendo un’armonia e una riorganizzazione della struttura fisica, questo avrebbe avuto delle conseguenze di riequilibrio e liberazione anche sul piano psicologico.

 

L’integrazione Posturale

Lo psicologo Jack Painter negli anni ‘60 condusse un’appassionata ricerca accademica e personale sull’unità corpo-mente che lo portò a fondare l’Integrazione Posturale. Painter si è formato alla terapia reichiana e a quella della Gestalt, ha lavorato sia con Fritz Perls che con Ida Rolf. Il suo metodo di lavoro corporeo unisce sapientemente il Rolfing, la Bioenergetica e la Gestalt.JackPainter-376x440_c

Per l’ideatore dell’Integrazione Posturale, non è sufficiente integrare solo la struttura fisica per ottenere un cambiamento duraturo del paziente, ma è opportuno considerare e includere nella terapia anche i piani emozionale e mentale, che sono intrinsecamente collegati al piano somatico.

Painter, a differenza di Reich, ritiene che gli squilibri e le tensioni si fissano non nei muscoli ma bensì nel tessuto connettivo e che i blocchi energetici si solidificano nella fascia. Egli parla dell’esistenza di una “memoria miofasciale” in cui rimangono impressi gli episodi significativi dello sviluppo dell’individuo, inclusi i traumi, gli incidenti, le operazioni chirurgiche.

Nel suo lavoro utilizza una serie di manipolazioni del tessuto connettivo con lo scopo di liberare le emozioni collegate alla parte del corpo trattata. Durante il trattamento possono emergere ricordi biografici, vissuti traumatici ma anche contenuti derivati dall’inconscio collettivo o dalla sfera del  supercosciente.

Il lavoro di Reintegrazione Posturale parte dai piani fasciali superficiali fino ad arrivare progressivamente agli strati più profondi con una sessione di circa 10 sedute.Scan

Secondo Jack Painter la muscolatura esterna del corpo contiene l’armatura del carattere, cioè quell’insieme di difese automatiche e inconsce che la persona ha costruito per reagire all’ambiente, mentre negli strati profondi del tessuto connettivo risiede il vero e proprio nucleo della personalità, quello che John Pierrakos chiama “Centro dell’energia diretta”.

Commenti

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *