Perchè le diete non funzionano? - Dott.ssa Carolina Fallai
Junk food hamburger

Perchè le diete non funzionano?

La ricerca scientifica sul tema del dimagrimento e della perdita di peso è ormai vastissima e tutte le ricerche portano alla stessa conclusione: il 90% delle persone che seguono una dieta dimagrante o che frequentano centri di dimagrimento rischiano di riprendere tutto il peso perso nel giro di alcuni mesi.

Le diete e le estenuanti sessioni in palestra portano spesso a buoni risultati, ma che succede poi quando le persone smettono di seguire il programma dietetico e tornano alla vita normale?
Molte dopo un iniziale entusiasmo e una iniziale perdita di peso vanno incontro a un normale calo di motivazione e finiscono per abbandonare i loro buoni propositi.

E’ evidente che le diete non funzionano e anzi sono addirittura dannose per la salute, non solo fisica ma anche emotiva di tutti coloro che si impegnano e fanno grandi sacrifici per perdere peso e che poi rischiano di andare incontro a delusioni, fallimenti ed entrare in circoli viziosi senza uscita di privazioni, digiuni e disperazione.

La maggior parte delle persone che lottano perennemente con il loro peso sono convinte di non poter dimagrire o mantenere il peso perso perché non hanno la forza di volontà sufficiente per rimanere a dieta il tempo necessario per perdere i chili di cui vorrebbero liberarsi. In effetti, l’esperienza più comune è che quando vai dal dietologo o da qualche altro professionista per la perdita di peso, questo ti fornisce una dieta, ovvero una lista di imposizioni secondo la quale tu devi rinunciare ai tuoi piatti preferiti, devi pesare il cibo, contare la calorie, evitare certi alimenti e seguire delle regole estremamente rigorose.

Le diete si basano esclusivamente sulla forza di volontà, ed è proprio per questo che non funzionano.

E’ scientificamente dimostrato da numerosi studi. Le diete funzionano e fanno dimagrire fintanto che riusciamo a controllarci, ma i risultati raramente durano a lungo termine. Spesso i regimi dietetici sono troppo limitanti, perciò le persone dopo alcune settimane non riescono più a seguirli. Nel momento in cui “sgarrano” rispetto al loro programma dietetico, si sentono automaticamente in colpa e si demoralizzano. Cominciano a credere che qualcosa non vada in loro, si considerano delle fallite, delle incapaci. E così ben presto mollano i loro buoni propositi e tornano ad alimentarsi come facevano prima.

Di solito però, abbandonata la dieta c’è una fase in cui mangiano anche più di prima, come per compensare tutte le privazioni che avevano dovuto subire nel periodo precedente.

In effetti è stato provato che fare una dieta ipocalorica è un elemento di forte stress per qualunque persona, anche per la più motivata. Lo sfogo nel cibo è liberatorio, allenta tutta la tensione accumulata. Ma il bisogno di consolarsi fa sì che in breve tempo si riprendano i chili persi, e magari anche qualche chilo in più.

Il principale motivo del fallimento delle diete è che agiscono su una componente minima della personalità dell’individuo: la parte volitiva, razionale. Purtroppo noi esseri umani di volontà non ne abbiamo molta. Anzi, utilizzare solo la forza di volontà per controllarsi e per limitarsi produce proprio l’effetto opposto, paradossalmente. Combattere contro il cibo avendo come alleata solo la forza di volontà è una battaglia persa in partenza. Alla fine il bisogno di mangiare diventa impellente e si perde il controllo.

Le rinunce, le proibizioni portano ad un più intenso desiderio di cibo!

Il fatto di non poter mangiare la quantità di cibo che si desidera, o di eliminare tutti gli alimenti preferiti, in molte persone induce una reazione psicologica che li porta a desiderare una dose ancora più abbondante di cibo. Appena consideriamo un cibo proibito, questo diventa una rinuncia, uno sforzo, una fatica. E’ come se in un certo senso quel cibo prendesse il sopravvento su di noi. Diventa un’ossessione!

Come dimagrire senza dieta

Sembra impossibile poter dimagrire senza restrizioni alimentari, eppure molte persone riescono a perdere peso in maniera naturale quando escono dal circolo vizioso delle rinunce e cominciano a nutrirsi in maniera più equilibrata, assecondando i bisogni dello stomaco, togliendosi anche le voglie di certi cibi e scoprendo che in realtà nessun alimento va demonizzato o eliminato drasticamente dalla dieta.

Con il termine dieta si intende l’insieme degli alimenti che un individuo assume abitualmente per soddisfare le sue necessità nutrizionali. La parola dieta viene dal greco «diaita» che significa «tenore di vita». In italiano quando si pronuncia la parola dieta ormai la associamo a regimi ipocalorici per la perdita di peso, eppure il suo significato più  corretto sarebbe proprio “giusto regime alimentare”.

La parola chiave per perdere peso è quindi moderazione: mangiare di tutto, fare una dieta equilibrata senza esagerare con le quantità e senza esagerare con le privazioni perchè questo prima o poi porta alle abbuffate e può generare comportamenti compensatori per prevenire l’aumento di peso, cioè potrebbe generare altri tentativi di controllo che finirebbero per riportare alla perdita del controllo.

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