Donne che amano troppo - Dott.ssa Carolina Fallai

Donne che amano troppo

 

sad woman

Come abbiamo visto l’amore è la più grande potenzialità ma allo stesso tempo il più grande limite per la donna. Infatti, quando l’amore è troppo, questo costituisce un rischio per la personalità femminile.

In certi casi si può osservare uno sviluppo in senso patologico della tipologia di base. Alcune donne che presentano marcati tratti del tipo amore o marcati elementi del tipo devozionale, possono arrivare ad ammalarsi per una relazione sbagliata.

Queste donne sono molto vulnerabili e tendenzialmente assumono il ruolo di vittime, mettendosi in una situazione di debolezza e sottomissione rispetto all’uomo che hanno scelto. Esse rischiano di essere sopraffatte perché sono adattabili e acquiescenti e non riescono a mettere un limite tra sé e gli altri. Quando entrano in un rapporto affettivo tendono a venire completamente risucchiate nella relazione fino a perdere di vista i propri bisogni, dimenticare i loro interessi e rinunciare alla propria identità per identificarsi con la persona amata.

Per queste donne il rapporto d’amore può diventare una vera e propria dipendenza che prosciuga tutte le loro energie: in questi casi non si può più parlare di amore, ma siamo di fronte ad un disturbo psicologico, chiamato “dipendenza affettiva“.

Chi sono le donne che soffrono di Dipendenza Affettiva? Sono le cosiddette “Donne che amano troppo”(1985), così chiamate dal titolo di un libro della psicologa americana Robin Norwood, che ha descritto per la prima volta questo fenomeno femminile e lo ha reso conosciuto al grande pubblico. Dall’uscita di questo libro sono passati ormai 30 anni ma continua ad essere venduto in tutto il mondo ed è diventato un Best Seller internazionale, acquistato da milioni di donne provenienti da paesi diversi della terra, con storie, origini e culture profondamente diverse ma accomunate tutte dalla medesima sofferenza legata all’amore e alle relazioni con gli uomini.

Quando “Donne che amano troppo” uscì, la Dipendenza Affettiva non era riconosciuta come una malattia e non esistevano cure. Ai tempi la sofferenza amorosa era concepita quasi come la normalità per la donna mentre ormai sono state fatte numerose ricerche e pubblicazioni sull’argomento e le donne che vivono le relazioni d’amore in forma morbosa e ossessiva sono diventate consapevoli di avere un problema e vanno alla ricerca di aiuto psicologico per uscirne.

Ma cosa significa “amare troppo”? Quale è il limite oltre il quale una passione struggente assume i caratteri di una ossessione patologica e deve essere considerata una malattia?

Quando l’amore per un uomo si trasforma in qualcosa di malsano e pericoloso per la salute fisica e mentale della donna, significa che sta amando troppo. Quando la relazione con lui mette a repentaglio il suo benessere emotivo, la sua salute e la sua sicurezza, sta amando troppo.

Scrive Robin Norwood nel primo capitolo del libro:

Quando essere innamorate significa soffrire, stiamo amando troppo. Quando nella maggior parte delle nostre conversazioni con le amiche intime parliamo di lui, dei suoi problemi, di quello che lui pensa, dei suoi sentimenti, e quasi tutte le nostre frasi iniziano con “lui…”, stiamo amando troppo. Quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, la sua indifferenza, o li consideriamo conseguenze di un’infanzia infelice e cerchiamo di diventare la sua terapista, stiamo amando troppo…Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il comportamento, ma ci adattiamo pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuose lui vorrà cambiare per amor nostro, stiamo amando troppo.

Quando perdoniamo l’indifferenza, le offese e i tradimenti del partner e lo giustifichiamo pensando che sia colpa nostra perché non siamo abbastanza attraenti o abbastanza affettuose, stiamo amando troppo.

Amare troppo è un’esperienza davvero comune per molte donne e alcune sono convinte che una relazione intima debba essere impregnata di sofferenza e di pathos. Quasi tutte le donne hanno amato troppo almeno un uomo una volta nella vita; per molte è stato un tema ricorrente e hanno collezionato numerose relazioni sofferte e tormentate nella loro vita.

Quando l’amore produce troppa sofferenza, è un segnale che qualcosa non va. Una relazione d’amore sana e equilibrata è basata su uno scambio affettivo reciproco, il sentimento di entrambi i partner è paritario e si ha sostanzialmente un equilibrio tra il dare e il ricevere. Ma se mancano queste basi, un rapporto affettivo può trasformarsi in una “dolorosa ossessione” da cui è difficile uscire. La Norwood ha raccontato le storie di molte donne che sono state ossessionate da una relazione d’amore sbagliata e infelice e che hanno avuto notevoli difficoltà ad interromperla nonostante tutto il dolore e l’insoddisfazione che comportava per loro e nonostante fossero consapevoli di quanto fosse dannosa.

Anche quando sanno che un uomo non fa per loro, per molte donne diventa difficile lasciarlo. Più il partner è distante e freddo, più le trascura o le maltratta e più si attaccano, più lo desiderano e più grande diventa il bisogno che hanno di lui. L’amore per l’uomo che hanno scelto e il bisogno di essere ricambiate diventa quasi una droga e assume il carattere di una dipendenza a tutti gli effetti. Come tutti i tossicodipendenti prima di uscirne hanno bisogno di riconoscere di avere un problema e di realizzare la gravità della situazione. Ecco perchè per uscire da questa spirale autodistruttiva hanno bisogno dell’aiuto di un terapeuta specializzato.

Commenti

  1. sofia

    01/09/2017 at 8:09 pm

    si ma quando non hai possibilità di andare da uno psicoterapeuta cosa si fa?

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